Daniel Buren e la sua installazione monumentale Excentrique(s)

L’artista Daniel Buren

La sua installazione monumentale Excentrique(s)

Gran Palais de Paris

Nel 2012 avviene l’importante inaugurazione della nuova ed immensa opera realizzata da Daniel Buren per la Monumenta Parigina, dal titolo Excentrique (s).Questa struttura è un insieme di sensazioni colorate che tramite la luce invadono l’immenso spazio del Grand Palais di Parigi.

La bellezza e l’efficacia delle grammatiche visive di Daniel Buren hanno un fascino molto popolare e meravigliosamente intuitivo;

Nella sua nuova opera monumentale in mostra a Parigi egli invade la grande navata dell’architettura nata con l’Exposition Universelle del 1900 con un’enorme installazione basata sulla forma del cerchio.

In questo Opus che si dispiega su 3.000 mq, Buren studia una struttura in grado di modificare la monumentalità del luogo ed ha disseminato lo spazio con edicole sormontate da cerchi di colore: piccole installazioni circolari in materiale plastico trasparente, di 4 diversi colori e in 5 diverse misure.

Le strutture verticali riprendono la grandezza e le proporzioni delle sue bande e tentano di ritrovare l’orizzontalità di questo volume da cattedrale, ribassandolo con un mare di cerchi tangenziali che si susseguono nello spazio.

L’artista ha disegnato un dispositivo architettonico complesso ed ha studiato un effetto illusorio da “gioco di prestigio”

La sensazione di grande vuoto trasmessa dal grande spazio che offre la struttura del Gran Palais di Parigi, è annullata dal particolare effetto di distribuzione del colore che ricorda quasi gli antichi mosaici bizantini.

La riflessione della luce sul monumentale a 360° cerca un rapporto di armonia con lo spazio fisico e concettuale, in cui lo spettatore si trova completamente immerso in un insieme di sensazioni visive e sonore che cambiano in base l’ora del giorno e la quantità di luce presente durante il momento della visita.

Questo studio fa notare che l’installazione Excentrique(s) non è statica ma si modifica in continuazione, in base alle sfumature dell’apporto luminoso, così che la percezione del luogo cambi costantemente.

Il percorso proposto è di tipo longitudinale: il visitatore percorrerà un arcipelago di sensazioni colorate o un insieme di isole cromatiche.

La sensazione che si prova è quella di percorrere con una lente di ingrandimento la superficie di un quadro di Seurat, o più piacevolmente di sentirsi parte di un suo quadro rigorosamente in pointillisme.

L’installazione dal titolo Excentrique(s) è stata molto apprezzata dai visitatori che come affermato precedentemente si sono sentiti catapultati in una nuova concezione di spazio, immersi nel colore.

La mostra è popolare, è immediatamente accessibile e divertente; il percorso viene trasformato dai molteplici colori e dai suoni che rendono il tutto estremamente piacevole.

E’ affermato dai visitatori che l’effetto cambia drasticamente se l’installazione si guarda dall’alto.

Lo spazio è spropositatamente grande rispetto alle piccole edicole colorate e si avverte prevalentemente una sensazione di soffocamento.

Un altro aspetto criticato è che la struttura lascia un po’ a desiderare perché si presenta in maniera monumentale, immensa ma la visita dura complessivamente 5 minuti, lasciando lo spettatore un poà insoddisfatto.

Ovviamente questi aspetti sono dettati dal gusto personale, infatti moltissime persone hanno trovato questa soluzione eccezionale e perfettamente studiata nel dettaglio.

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