Serpentine Pavilion: SelgasCano e stupore nella natura

SelgasCano’s Serpentine Pavilion

Lo stupore nella natura

SelgasCano nel 2015 stupisce a Londra, presso Kensington Garden, con la sua idea architettonica per il Serpentine Pavilion.Egli sperimenta la costruzione di nuovi spazi minimalisti, posti a diretto contatto con l’uomo e la natura che lo circonda nel quotidiano.

Serpentin Pavilion, SelgasCano. London 2015
Serpentin Pavilion, SelgasCano. London 2015

La Serpentine, uno dei più noti centri di arte contemporanea a Londra.

Comprende sia gallerie permanenti come la Serpentine Lake in Hyde Park e la nuova Serpentine Sackler Gallery inaugurata nel 2013.

Spazi dedicati ai padiglioni temporanei estivi, commissionati dal 2000 ad oggi, a molti dei più importanti architetti contemporanei.

La caratteristica principale dei padiglioni temporanei è quella di creare spazi di socializzazione con la programmazione di eventi che comprendono anche mostre d’arte contemporanea, concerti, spettacoli di danza e proiezioni cinematografiche.

Considerato un progetto estremamente interessante sotto il punto di vista sia architettonico che sociale;

perché permette agli abitanti di Londra ed ai turisti di avere uno spazio in cui si può passeggiare, osservare l’arte esposta e l’architettura particolare ed un luogo in cui scambiare idee e conoscere nuove persone.

In questo articolo si parlerà nello specifico dello studio del Serpentine Pavilion disegnato da SelgasCano ed inaugurato nel 2015 a Londra.

Lucìa Cano e Josè Selgas, i fondatori dello studio spagnolo SelgasCano, praticano principalmente un’architettura basata sul colore, trasparenza, libertà, ironia e sulla “semplicità complessa”.

Essi rivendicano l’imperfezione particolare che mostra la mano dell’uomo che realizza le cose.

Quando si parla di semplicità complessa si cerca di esprimere il concetto per il quale l’architettura di questi due artisti può essere considerata minimalista:

se osserviamo esclusivamente la struttura delle loro creazioni ci rendiamo conto che è composta da parti semplici da costruire, da mettere insieme.

Nella loro architettura si parla di moduli da comporre e anche se apparentemente può sembrare semplice il loro studio, appena si inizia ad osservare il complesso più da vicino, ci si rende conto di quanti elementi ne facciamo parte e di quanta complessità ci sia dietro un padiglione contemporaneo costruito con materiali moderni, come la plastica.

Il Serpentine Pavilion 2015 è un’architettura organica e colorata, pensata per dialogare con l’ambiente circostante (altro elemento fondamentale) ed è costituito da un doppio strato di materiale plastico, in fogli opachi e traslucidi.

Il cuore centrale del padiglione ospita uno spazio di aggregazione ed una caffetteria, sono presenti anche corridoi che distribuiscono lo spazio serpentinato della struttura.

I visitatori accedono al padiglione attraverso diversi punti di ingresso, ognuno corrispondente ad un percorso preciso dentro la struttura per evitare eventuali affollamenti. Tutto è studiato nel minimo dettaglio.

Di grande impatto ambientale, definito simile ad una crisalide dalla direttrice delle Serpentine Galleries, è concepita per suscitare emozioni, sensazioni e lo si nota dall’abbondanza di colore, ombre, trasparenze, luce naturale ed artificiale.

Uno spazio scorrevole pensato per essere un padiglione eccentrico, in movimento ma statico, che susciti esclusivamente sensazioni diverse in qualunque ora del giorno:

la luce naturale che filtra nelle pareti trasparenti cambia in base all’ora del giorno e delle condizioni metereologiche e contribuiscono a modificare l’effetto e l’aspetto del padiglione in continuazione.

Giocoso e dichiaratamente contemporaneo. è stato molto criticato, considerato un capriccio frivolo, ma Josè Cano afferma: “il nostro compito era quello di spingere i limiti, dimostrare come il confrontarsi con le cose, di più se estreme, genera progetto.” 

Il loro modo di fare è stato uno shock brutale per l’accademia, quintessenza di tecnologia, astrazione e sperimentazione scientifica; tutto ciò che a SelgasCano non interessa.

SelgasCano è dichiaratamente contemporaneo c’è chi apprezza e chi no.

Questione di gusti.

 

Fonti:

https://www.dezeen.com/2015/06/22/serpentine-pavilion-2015-iwan-baan-london-selgascano/

http://www.serpentinegalleries.org/exhibitions-events/serpentine-pavilion-2015-designed-selgascano

https://www.inexhibit.com/it/marker/londra-progetto-selgas-cano-serpentine-pavilion-2015/

https://www.theguardian.com/artanddesign/2015/jun/22/serpentine-pavilion-2015-a-rainbow-wormhole-ready-to-suck-you-into-another-dimension

http://www.domusweb.it/it/notizie/2015/03/25/serpentine_pavilion_2015.html

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