Tomàs Saraceno, Cloud Cities Project

Tomás Saraceno, Utopie Sospese: Cloud Cities

Tomás Saraceno’s Cloud Cities

Utopie sospese – spazi nuovi

più comunemente conosciute come Cloud Citiessono un lungo progetto di ricerca intrapreso dall’artista contemporaneo Tomàs Saraceno a partire dall’anno 2008.

Tomàs Saraceno, Cloud Cities Project
Tomàs Saraceno, Cloud Cities Project

L’artista ha come obiettivo quello di idealizzare e di creare una città modulare tra le nuvole. 

Chi nella vita non ha mai sognato di vivere sulle nuvole?

Saraceno attraverso le sue conoscenze e la sua incredibile immaginazione riesce a rendere questa Utopia realtà, attraverso le sue incredibili installazioni.

Tomàs Saraceno, Cloud Cities Project, Berlin
Tomàs Saraceno, Cloud Cities Project, Berlin

Nuvole, bolle, leggere, sospese, lontane dalla terra e dalle sue complicazioni.. si muovono libere, a volte si scontrano, si uniscono per poi lasciarsi andare e perdersi.

Una metafora molto interessante per chi sogna le città, per tutti i costruttori di utopie architettoniche ma anche per i più grandi sognatori, eterni bambini.

Lo sguardo dell’artista sul mondo, è uno sguardo scientifico e poetico allo stesso tempo; ha gli occhi capaci di farsi incantare ma anche subito pronti a trasformare l’incanto in qualcosa di concreto.

In realtà e brevetto.

Cloud Cities, Hamburger Bahnof, Berlin, Germany, 2011
Cloud Cities, Hamburger Bahnof, Berlin, Germany, 2011

Tomàs Saraceno analizza diverse ispirazioni, interrogando maggiormente la natura; osserva le nuvole ed il loro movimento, le bolle di sapone, i nidi di ragno..

Dalla sua più grande fonte di ispirazione (la natura) egli trae gli schemi, le forme e le strutture per le sue città.

Nella Hall del Hamburger Bahnof di Berlino (2011 – 2012) vengono installate una ventina di fantastiche biosfere.

Costruite con un materiale plastico trasparente brevettato dallo stesso Saraceno, incastrate in una serie di cavi che le tengono sospese e le rendono libere di muoversi ed oscillare.

Alcune biosfere ospitano giardini aerei ed altre sono vere e proprie stanze-bolla in cui i visitatori possono entrare e far parte dell’installazione.

Nelle Biosfere di Tomás Saraceno Cloud Cities, Hamburger Bahnhof, Berlin, 2011 Foto: Tomás Saraceno
Nelle Biosfere di Tomás Saraceno Cloud Cities, Hamburger Bahnhof, Berlin, 2011 Foto: Tomás Saraceno

In quel intreccio di cavi, bolle, foglie, vapori l’attività umana non è mai un elemento trascurabile. Proprio come le nuvole di Saraceno la città contemporanea si costruisce e ricostruisce in base a una principio di tensione e integrità fra le parti.

Il tutto sta nel fare attenzione ai luoghi in cui viviamo.

Quando ci aggiriamo per il mondo, bisogna fare attenzione a dove mettiamo i piedi se vogliamo continuare avere il nostro mondo, così com’è.

E se davvero vogliamo volare via, prima sarebbe bene averlo capito, questo mondo opaco, a volte pesante, ma che tutto sommato è la nostra unica rete di sicurezza. 

Le sue istallazioni ci suggeriscono nuovi modi di immaginare il nostro modo di vivere e abitare gli spazi, rispettando la natura e ispirandosi alle forme del pianeta.

Oltre alla citata Cloud Cities di Hamburger Bahnhof, Berlino, l’artista realizza altre installazioni con lo stesso tema, tra cui:  Observatory/ Air-Port-City (Hayward Gallery, Londra, UK, 2008); Biosphere (Statens Museum for Kunst, Copenhagen, Danimarca, 2009); On the roof: Cloud Cities (Metropolitan Museum of Art, New York City, US, 2012).

 

Fonti:

http://tomassaraceno.com/projects/cloud-cities-flying-garden/

http://www.domusweb.it/it/arte/2011/09/24/tomas-saraceno-cloud-cities.html

http://www.darsmagazine.it/cloud-cities/#.WQOKuvnyjIU

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